La moda nasce dalla necessità dell’essere umano di coprirsi, ma con il passare del tempo l’abito ha assunto una funzione sociale, distinguendosi per classi sociali e per mansioni.
Diventata comportamento di una popolazione intera in un dato momento storico, la moda entra in relazione con la società.La Moda, come sovente avviene per ogni estro creativo, è nata nel periodo buio, il Medioevo in italia, altri mezzo secolo dopo in Francia alla corte di Borgogna.
I primi Stilisti iniziarono a distinguersi dopo la Rivoluzione Francese, il periodo in cui il sarto potè esprimere al meglio la propria idea di moda.
Nel XIX secolo molti stilisti iniziarono a ideare vari e diversi tipi di abbigliamento, grazie anche all'elevarsi del gusto nello stile, portando il cliente a seguire le sue creazioni nella propria bottega, più tardi chiamata Atelier.
Tutto ciò era consentito solo alle classi più agiate, visto i prezzi di produzione del sarto/stilista.
Grazie alle innumerevoli invenzioni nell’epoca dell’industrializzazione, la Francia divenne uno dei più grandi centri della moda e grazie anche all’apertura di grandi magazzini e alla ideazione della confezione in serie, si aggiudicò ben presto il primato della nazione più modaiola al mondo!!!
L'abito più o meno elegante divenne così alla portata di tutta la popolazione, facendo del concetto di moda una vera norma, una consuetudine da seguire sempre.
Un noto sociologo dell’ottocento Simmel disse che vestirsi fuori moda può diventare di moda in molte società e alla luce dei tempi moderni si può affermare che Simmel non avesse tutti i torti!!!
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